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Comunicazione
Il modello

Il modello è l'elemento centrale del wireless campus, in quanto ne rappresenta sia il mezzo che il fine. Il modello è stato infatti il mezzo che ha permesso il conseguimento di tutti gli obiettivi che il progetto UWiC si prefiggeva, ma al tempo stesso ha acquistato valore in sè in virtù dell'originalità, della generalità e dei riscontri ottenuti a livello nazionale ed internazionale.

Il modello sviluppato e sperimentato dall'Università di Urbino nell'ambito del progetto UWiC viene definito "rete di accesso neutrale", in quanto applica alle reti di accesso il principio di neutralità proprio di Internet.

Neutralità
La neutralità di Internet ha alcune caratteristiche fondamentali:
  • gestione non-discriminatoria del traffico
  • libertà dell'utente di scegliere il livello di servizio più adeguato alle proprie esigenze
  • possibilità di creare e utilizzare nuovi servizi e protocolli senza necessità di coordinamento con gli operatori di rete
  • gestione non-discriminatoria delle interconnessioni tra le reti
Su queste caratteristiche si fonda il modello di gestione end-to-end della rete, che prevede che ogni utente (fruitore o fornitore di servizi o contenuti) paghi per avere accesso pieno ad Internet, con tariffe proporzionali al livello di servizio (velocità) che richiede. Una volta entrati in Internet, gli utenti o i fornitori di contenuti non hanno necessità di prendere ulteriori accordi con chi gestisce la rete al fine di veicolare il proprio traffico.

Reti di accesso
Le reti di accesso sono le infrastrutture che consentono agli utenti di entrare in Internet. Per analogia con i termini utilizzati nell'ambito della rete telefonica, il collegamento tra il computer dell'utente e Internet viene chiamato "ultimo miglio", o "local loop".
Qualunque sia la natura fisica dell'ultimo miglio (collegamento cablato, ponte radio su frequenza licenziata, o collegamento wireless su frequenze libere), questo è generalmente gestito dall'Internet provider che vende all'utente l'accesso ad Internet.
Vendere connettività Internet comporta: registrare l'utente assegnandogli credenziali univocamente associate alla sua identità, autenticare l'utente (chiedendogli le credenziali) per consentirgli di navigare in Internet, assegnare all'utente un indirizzo IP pubblico per renderlo raggiungibile in Internet, dargli accesso pieno ad Internet secondo lo standard di servizio stabilito dal contratto, tenere traccia del traffico a norma di legge (privacy e antiterrorismo).
I costi diretti dell'accesso ad Internet sono formati da una componente proporzionale al livello del servizio (velocità, di collegamento, o banda) e da una componente fissa (che tiene conto della responsabilità del provider e dell'assegnazione dell'indirizzo IP). La presenza di una componente fissa rende non trascurabile il costo di accesso ad Internet anche al livello minimo di servizio, introducendo una discriminante economica ed un ostacolo all'inclusione digitale .

Divario digitale e democrazia elettronica
Per divario digitale si intende la mancanza di opportunità di connessione ad Internet a livelli di servizio adeguati alle esigenze degli utenti. Il Divario digitale, o digital divide, è dovuto al fallimento del mercato, alla scarsa remuneratività degli investimenti in zone a scarsa densità di popolazione, alla difficoltà intrinseca di creare infrastrutture adeguate in zone montuose, alla mancanza di risorse adeguate. L'effetto del digital divide è una discriminazione degli utenti su base geografica, che contrasta con il principio di neutralità e con gli obiettivi di inclusione nella società dell'informazione e di democrazia digitale.
Le situazioni di digital divide rendono necessaria l'iniziativa pubblica per la realizzazione di infrastrutture che riducano le barriere di ingresso al mercato. Tipicamente, gli enti locali realizzano infrastrutture di accesso la cui gestione viene poi affidata a provider privati che offrono servizi di connettivitą ai cittadini.
Questo modello, la cui validità è riconosciuta a livello istituzionale e provata da esperienze di successo, ha due limiti principali. Il primo è legato alla coincidenza tra soggetto gestore dell'infrastruttura e soggetto fornitore di servizi, che assume il ruolo di operatore dominante (anche dove non esclusivo) e che deve sostenere i costi di gestione dell'infrastruttura con i soli ricavi derivanti dalla vendita degli accessi. Il secondo è legato al paradigma commerciale del tutto o niente (l'utente non è in rete finchè non si autentica presso il proprio provider) che usa l'infrastruttura "solo" come rete di accesso ad Internet, lasciando aperto il problema della discriminante economica nell'accesso a servizi minimi (e-governement, informazioni istituzionali, ...) anche se erogati dallo stesso ente che ha investito nell'infrastruttura.

Rete di accesso neutrale
Per rete di accesso neutrale di intende una rete di accesso le cui modalità di gestione siano ispirate alla neutralità propria di Internet. Il modello di rete di accesso neutrale sviluppato e promosso dall'Università di Urbino ha le seguenti caratteristiche:
  • La rete di accesso è aperta e offre servizi al proprio interno;
  • La gestione della rete è neutrale rispetto ai servizi (e agli operatori);
  • Chiunque può erogare servizi all'interno della rete di accesso e chiunque ne può usufruire liberamente, o secondo le modalità scelte dal gestiore del servizio;
  • La rete di accesso è collegata ad Internet attraverso una molteplicità di gateway gestiti da provider diversi, che operano in regime di concorrenza condividendo l'infrastruttura di accesso;
  • La responsabilità della registrazione e dell'autenticazione degli utenti è affidata ai fornitori di servizi e di accesso ad Internet.
Rispetto al modello tradizionale in cui la rete di accesso è difrettamente gestita dal fornitore di servizi, il modello di rete di accesso neutrale ha due principali vantaggi. Il primo è l'effettiva e piena condivisione della rete di accesso per l'erogazione di servizi da parte di soggetti diversi, che in tal modo realizzano economie di scopo utili a garantire sostenibilità in condizioni in cui la dimensione del mercato dei singoli servizi non giustifichrebbe l'investimento infrastrutturale e non compenserebbe i costi di gestione. Il secondo è la possibilità di implementare politiche di inclusione digitale e democrazia elettronica, erogando servizi minimi di pubblica utilità anche a titolo gratuito, laddove vi siano specifiche motivazioni per farlo (informazioni istituzioanli, rapporti con i cittadini, e-government, ...).

Integrazione
Il modello del wireless campus si basa sull'integrazione di reti e servizi. L'integrazione dei servizi è intrinsecamente garantita dalla neutralità della rete di accesso, mentre l'integrazione delle reti è finalizzata ad aumentare l'estensione territoriale, è garantita dall'adozione di standard aperti e dallo sviluppo di soluzioni tecnologiche in grado di essere adottate in situazioni eterogenee, ed è regolamentata da apposite convenzioni stipulate con i soggetti gestori di reti terze.

Somma positiva
La neutralità della rete, la condivisione di infrastrutture, l'integrazione di reti e servizi consentono di realizzare economie di scopo e di scala che creano i presupposti per innescare un circolo virtuoso in cui, raggiunta una certa massa critica, l'interesse dei singoli coincide con l'interesse collettivo: chiunque abbia interesse ad estendere la copertura della rete o a potenziare i servizi online, può farlo a beneficio di tutti e traendo a sua volta vantaggio dalle iniziative altrui.